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La Luce di Punta Penna

Il faro di Punta Penna è il secondo faro più alto d’Italia. Si trova presso il Porto di Vasto.

Per la costruzione del Faro venne scelta questa località perché molto strategica: secondo diversi pareri tecnici  il sito costituiva un vero e proprio porto naturale.

Costruito nel 1906, più volte è stato oggetto di restauro. Infatti la struttura oggi visibile non è quella originale del 1906, ma una ricostruzione poiché nel 1944 l’esercito tedesco in ritirata distrusse in parte il vecchio faro.

Attualmente, si presenta come una costruzione in muratura di colore bianco, a forma di torre con base ottagonale.

La lanterna, che ha una portata di 25 miglia e un periodo di 5s, si trova a circa m.84 s.l.m.

Una scala a chiocciola di 307 scalini conduce alla sommità, da cui si gode di un suggestivo ed ampio panorama che va dal Gargano ad Ortona, al Gran Sasso e alla Majella.

La costa vastese in quel tratto è caratterizzata da scogliere a strapiombo sul mare, da baie e calette.

Ma il faro ha sempre rappresentato un significato più profondo nella mitologia e nella tradizione dei popoli.

Il suo primo compito era di segnalare la terra alle navi che navigavano di notte. Per estensione e un simbolo di sicurezza e protezione nelle oscurità.

Il faro è considerato un punto di riferimento, il suo significato quindi può essere associato ad una guida, ad una luce che indica la via, una direzione da prendere per tornare sani e salvi a casa.

Un faro in lontananza, simboleggia appunto la speranza di arrivare presto alla meta desiderata..

Una caratteristica dei fari è l’impassibilità durante le tempeste che lo flagellino, per questo motivo è sinonimo di tenacia e forza contro le avversità della vita.

Giulia Colacicco

Foto: Abruzzo in Miniatura

Tags: abruzzo, cultura, natura, Uncategorized

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