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Vai dove ti porta la gola

 

L’Unione Europea è nata con il nobile intento di tutelare tutti i popoli europei, ma ad oggi dove ci sta portando?
Nell’ambito della “Farm to Fork Strategy”, un percorso pensato per condurre verso un sistema alimentare più sano e sostenibile, la Commissione Europea ha introdotto un sistema di etichettatura nutrizionale obbligatorio ed universale a livello comunitario, da adottare entro la fine del 2022. La prima proposta è arrivata dalla Francia, utilizzata subito dal Belgio ed a seguire, dalla Germania, l’etichetta ideata si chiama Nutri-Score che utilizzando l’immagine di un semaforo, assegna un colore ad ogni alimento in base al livello di zuccheri, grassi e sale, calcolati su una base di riferimento di 100 grammi di prodotto. Intuitivamente i cibi con semaforo “verde” sono da scegliere, mentre a quelli “rossi” da scartare. Ma più voci lamentano dell’indicazione non specifica sulla quantità dei nutrienti, rispetto al giudizio complessivo sul prodotto dato dal Nutri-Score, non consentendo al consumatore di capire quanti zuccheri, sali o grassi contenga un alimento. La più diffusa e consolidata letteratura scientifica, infatti, sottolinea che non esistono cibi buoni o cibi cattivi, ma solo diete più o meno equilibrate e che ogni cibo può entrare a far parte di una dieta equilibrata nella giusta misura. Attenendoci, invece, al profilo nutrizionale delineato dal Nutri-Score, molte delle eccellenze artigianali italiane, tutti gli insaccati e gli stagionati, come il salame, il prosciutto, il Parmigiano Reggiano, il Pecorino romano, il Gorgonzola, per citarne alcuni, e persino l’olio d’oliva, riceverebbero il semaforo arancione o addirittura rosso. Mentre vengono considerati sani molti prodotti artificiali ed industriali, come bibite gassate e confezionati fritti.
Ma è già stato tutto ponderato, per sopperire alla carenza di proteine causata dal Nutri-score che ne sconsiglia determinate fonti, l’Unione Europea approva i vermi della farina, ricchi, per l’appunto, in proteine, per fare snack, biscotti, hamburger e molto altro. L’EFSA – European Food Safety Authority ha pubblicato parere positivo: senza alcun rischio per i consumatori, i vermi sono fonte di proteine utili, sostituibili alla discussa carne rossa.
Soppiantando definitivamente le nostre eccellenze connesse alle nostre tradizioni culinarie e culturali, sterminando la nostra ricchezza agroalimentare, gelosamente custodita nei secoli e da molti giovani che, avvertendo il vuoto che ci circonda, si stanno appassionando nella riscoperta delle nostre radici.

Tags: cultura, inevidenza, natura

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